1 Gennaio, 2026 *
Dal 2026 la soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici è aumentata da 8€ a 10€ al giorno.
Per aziende, HR e studi professionali questa novità non è solo un aggiornamento normativo: è una leva immediata per ridurre il costo del lavoro rispetto a forme di retribuzione tradizionali e aumentare il valore percepito dai dipendenti.
Questa guida ti aiuta a capire rapidamente perché adeguare i buoni pasto alla nuova soglia conviene - sia lato azienda che lato lavoratore - e come sfruttare al massimo il beneficio fiscale.
Perché i buoni pasto da 10€ rappresentano un vantaggio reale
Adeguare il valore al nuovo limite esentasse non comporta costi contributivi o fiscali aggiuntivi, ma permette di:
- Aumentare il valore del benefit senza oneri fiscali aggiuntivi;
Dedurre 440€ l’anno per dipendente in più (calcolati su 220 buoni pasto digitali annui, passando da un taglio di 8€ ad uno di 10€);
Offrire un benefit più in linea con il costo reale di un pasto;
Rafforzare employer branding e retention in modo semplice e immediato.
Impatto per le aziende: più valore, meno costi
1. Massimizzazione del risparmio fiscale
Nel 2025 la soglia di esenzione per i buoni pasto elettronici è stata 8€. Con la nuova Legge di Bilancio 2026, questa è aumentata a 10€.
Quei 2€ extra al giorno, completamente esenti da contributi e imposte, generano un vantaggio diretto sul costo del lavoro.
Deduzione potenziale aggiuntiva
- +440€ l’anno per dipendente (calcolati su 220 buoni pasto digitali annui, passando da un taglio di 8€ ad uno di 10€).
Impatto positivo sulla retribuzione dei dipendenti senza tasse aggiuntive
Nessun impatto su IRPEF, INPS, IRAP.
IVA detraibile secondo normativa.
👉 In pratica: aumenti il valore del benefit senza aumentare il carico contributivo.
Impatto sui dipendenti: più potere d’acquisto, zero tasse
Per chi riceve i buoni pasto digitali, passare da 8€ a 10€ significare avere un aumento netto di valore:
- +2€ al giorno totalmente netti
+440€ annui di potere d’acquisto reale, senza imposizione IRPEF (calcolati su 220 buoni pasto digitali annui)
Benefit più vicino al costo effettivo di un pasto fuori casa
Un modo concreto per migliorare il benessere dei propri collaboratori, senza dover intervenire sulla retribuzione fissa. Per approfondire, scopri come funziona il welfare aziendale per i dipendenti.
Professionisti e Partite IVA: più deduzione, più semplicità
Anche i liberi professionisti senza dipendenti possono beneficiare della nuova soglia:
- Deduzione IRPEF/IRAP fino al 75% del costo del buono pasto;
IVA detraibile secondo l'aliquota applicata dal fornitore;
Valore massimo deducibile che passa da 8€ a 10€ al giorno.
Una soluzione utile per chi cerca un modo semplice e fiscalmente efficiente di coprire le spese quotidiane legate al lavoro.
In sintesi: un’opportunità da cogliere subito
L’aumento della soglia esentasse a 10€ non è un dettaglio normativo: è uno strumento concreto per ottimizzare il budget, risparmiare sulle tasse e aumentare la soddisfazione dei dipendenti.
I vantaggi principali:
- Deducibilità aggiuntiva fino a 440€ annui per dipendente
Benefit più competitivo e più apprezzato dai collaboratori
Allineamento immediato alla normativa 2026
Nessun impatto contributivo o fiscale**
E ora? Preparati al passaggio ai 10€ con Satispay Welfare
Con Satispay Welfare adeguare il valore dei buoni pasto è semplice, rapido e completamente digitale.
Se vuoi massimizzare fin da subito il beneficio fiscale e offrirti un vantaggio competitivo nella gestione dei tuoi benefit, il 2026 è il momento perfetto per aggiornare la tua policy.
👉 10€ al giorno, +440€ di risparmio fiscale annuo per ogni dipendente: non lasciare questo valore sul tavolo.
I Buoni davvero Buoni