2 Aprile 2025 *
Nel panorama lavorativo attuale, attrarre e trattenere i talenti migliori è una priorità per molte aziende. La competizione non si gioca più solo sullo stipendio, ma anche sul tipo di esperienza lavorativa offerta. In questo contesto, i buoni pasto si confermano un benefit concreto e molto apprezzato, capace di rafforzare il posizionamento aziendale e migliorare il benessere quotidiano dei dipendenti.
Adottare buoni pasto digitali, come quelli proposti da Satispay, significa non solo offrire un vantaggio concreto ai lavoratori, ma anche semplificare la gestione interna e ottimizzare i costi aziendali grazie ai vantaggi fiscali previsti.
1. L’impatto ambientale del settore food
La ristorazione ha un ruolo chiave nella riduzione dell’impatto ambientale. Secondo le ultime ricerche, il settore food è responsabile di una percentuale significativa delle emissioni di CO₂ e del consumo di risorse naturali. Le pratiche sostenibili possono fare la differenza, riducendo sprechi e promuovendo un’alimentazione più responsabile.
Principali criticità del settore:
- Spreco alimentare: tonnellate di cibo gettate ogni anno.
- Impatto della filiera produttiva: uso intensivo di acqua ed emissioni di gas serra.
- Packaging non riciclabile: materiali inquinanti difficili da smaltire.
Integrare la sostenibilità nei modelli di ristorazione è diventato un obiettivo fondamentale, non solo per l’ambiente ma anche per rispondere alle nuove esigenze di mercato.
2. L’evoluzione della domanda: i consumatori vogliono scelte più responsabili
I consumatori sono sempre più attenti all’origine degli ingredienti e al modo in cui i ristoranti gestiscono le risorse. Secondo una recente indagine, oltre il 70% dei clienti preferisce locali che adottano pratiche sostenibili, come l’uso di prodotti biologici, filiere corte e riduzione degli sprechi.
Tendenze principali:
- Ingredienti a km 0: prodotti freschi e locali per ridurre l’impatto ambientale.
- Packaging ecologico: materiali biodegradabili o riciclati.
- Menu sostenibili: riduzione dell’uso di carne e alternative vegetali più sostenibili.
1. Incentivare scelte alimentari più consapevoli
I buoni pasto offrono ai dipendenti maggiore libertà di scelta su dove e come consumare il proprio pasto. Se utilizzati in ristoranti che promuovono la sostenibilità, possono diventare un potente strumento per incentivare comportamenti più consapevoli.
Come i buoni pasto favoriscono la sostenibilità:
- Consentono ai lavoratori di accedere a ristoranti e negozi biologici.
- Supportano attività che adottano pratiche plastic-free e anti-spreco.
- Possono essere utilizzati nei mercati locali per acquistare prodotti freschi e di stagione.
2. Supportare le aziende ristorative eco-friendly
Le imprese che accettano i buoni pasto e che puntano su pratiche sostenibili possono beneficiare di un aumento della clientela. Sempre più persone scelgono di consumare il pranzo in locali che offrono prodotti a basso impatto ambientale, premiando gli esercizi che si impegnano in questa direzione.
Vantaggi per i ristoranti sostenibili:
- Maggiore visibilità tra i clienti attenti alla sostenibilità.
- Possibilità di entrare in circuiti di welfare aziendale legati ai buoni pasto.
- Riduzione degli sprechi grazie a strategie mirate, come il recupero degli alimenti.
1. Un benefit concreto e rilevante per i candidati
Durante un colloquio, i benefit rappresentano spesso un elemento decisivo. I buoni pasto sono tra i vantaggi più percepiti e richiesti dai candidati, in quanto rispondono a un’esigenza reale legata alla vita quotidiana.
Vantaggi per i lavoratori
- Maggiore potere d’acquisto sulla spesa alimentare.
- Flessibilità d’uso tra ristoranti, supermercati e food delivery.
- Esonero fiscale fino a 8€ al giorno nel caso dei buoni digitali.
2. Un modo per distinguersi in un mercato competitivo
Proporre un pacchetto benefit che include i buoni pasto è un segnale di attenzione nei confronti del dipendente. Nell’attuale mercato del lavoro, sempre più orientato alla valorizzazione della persona, questi dettagli possono davvero fare la differenza.
Perché fanno la differenza:
- Rafforzano l’immagine dell’azienda come realtà attenta al benessere.
- Favoriscono l’identificazione con i valori aziendali.
- Aiutano a costruire relazioni più durature tra azienda e collaboratori.
3. Parte di un’offerta welfare più ampia e attrattiva
Integrare i buoni pasto in un piano di welfare completo amplifica il valore percepito dell’esperienza lavorativa. È un modo per andare oltre il semplice benefit, contribuendo a costruire un ecosistema più ricco e personalizzato.
Esempi di integrazione:
- Combinare buoni pasto con mobilità sostenibile o buoni trasporto.
- Aggiungere coperture sanitarie, assicurative o percorsi formativi.
- Offrire strumenti per lo smart working e il benessere psicologico.
1. Ottimizzazione dei costi del lavoro
I buoni pasto digitali non rappresentano solo un vantaggio per i dipendenti, ma anche una soluzione vantaggiosa per l’azienda, grazie al loro regime fiscale agevolato.
Benefici principali:
- Esenzione fiscale fino a 8€ al giorno per i buoni digitali.
- Deducibilità totale dell’importo erogato.
- IVA detraibile fino al 4%.
Tutto ciò consente di offrire un benefit efficace senza aumentare il costo del lavoro.
2. Una gestione semplice ed efficiente
La scelta dei buoni pasto digitali si traduce in un risparmio anche a livello operativo. Gestione più fluida, meno errori, tutto sotto controllo.
Punti di forza:
- Distribuzione automatica e tracciabilità dei buoni.
- Nessuna gestione cartacea o rischio di smarrimento.
- Controllo immediato tramite piattaforma o app.
1. Includere i benefit fin dalle prime fasi del processo
Per valorizzare i buoni pasto nel processo di selezione, è utile comunicarli sin dalle prime interazioni con i candidati. Inserirli negli annunci o nei materiali di onboarding può rendere l’offerta più interessante.
Dove e come farlo:
- Nei testi delle offerte di lavoro.
- Durante i colloqui, in evidenza tra i benefit.
- In brochure o presentazioni aziendali.
2. Valorizzarli nella cultura aziendale
Oltre alla comunicazione formale, i buoni pasto possono essere utilizzati come leva per costruire momenti di socialità e rafforzare la cultura aziendale.
Esempi utili:
- Pranzi di benvenuto per i nuovi assunti.
- Iniziative culinarie per il team building.
- Eventi informali sponsorizzati dall’azienda.
I buoni pasto digitali si adattano con naturalezza alle esigenze dei lavoratori di oggi, che chiedono benefit immediatamente fruibili, personalizzabili e senza vincoli. La loro semplicità d’uso e il risparmio che generano li rendono uno degli strumenti più efficaci nel migliorare l’esperienza lavorativa complessiva.
I buoni pasto sono molto più di un incentivo economico: rappresentano uno strumento concreto per valorizzare i dipendenti e rendere l’azienda più competitiva sul mercato del lavoro. Oltre a facilitare il recruiting, migliorano la fidelizzazione, il clima aziendale e l’immagine dell’impresa.
Integrare i buoni pasto digitali nella strategia HR è una scelta smart, efficace e conveniente, che risponde alle esigenze reali di chi lavora e di chi gestisce un’organizzazione.
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